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17/05/06 ore 10.00 COMINCIAMO BENE, RAI 3
10% di Share con circa 320.000 spettatori (fonte
Primaonline.it)
Interviste al dott. Marcello Lucchese, chirurgo e
Presidente AIO, in collegamento dallo studio RAI di
Firenze, al Prof. Pietro Migliaccio, alla dott.sa
Daniela Cota, ricercatrice presso l’Università di
Cincinnati (USA) e a Marta Strinati, giornalista del
Salvagente. SINTESI: La trasmissione tratta, grazie alle
consulenze di esperti, in studio ed in collegamento, e
di persone obese ed ex-obese il problema dell’obesità e
delle diete. In un primo momento si pone l’accento sulle
nuove scoperte provenienti dal centro universitario di
ricerca sull’obesità di Cincinnati, ovvero l’Enzima
MTOR, un sensore energetico sito nel cervello in grado
di regolare il bilancio energetico del corpo e di
conseguenza del peso corporeo.
Dopo l’intervento della ricercatrice, il prof.
Migliaccio, docente di scienze dell’alimentazione,
spiega la differenza tra sovrappeso e obesità,
attraverso indici di misurazione come il giro vita e
l’indice di massa corporea. Gli interventi degli esperti
si alternano alle testimonianze degli obesi ed ex obesi,
che attraverso le loro esperienze mettono in guardia il
pubblico sui rischi dei centri non specializzati, delle
diete fai-da-te e dei prodotti miracolosi.
Il dott. Lucchese, in collegamento da Firenze, fa il
punto sulla situazione obesità in Italia, che “non è
ancora un allarme sociale come in America, ma sta
crescendo”; la quota di obesi è infatti arrivata al 9,1%
della popolazione. Spiega inoltre i casi in cui ci si
deve rivolgere alla chirurgia, e introduce l’AIO, come
movimento culturale, che ha l’obiettivo di informare le
persone ed in caso di richieste di terapia, inviarle nei
centri specializzati più vicini, che gli garantiscano
cure adeguate. La trasmissione si chiude con dei
consigli degli esperti sul giusto modo di fare le diete
e di utilizzare gli integratori. |
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- 2 dicembre 2006



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- 9 giugno 2006



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L’OBESITA’ IN ITALIA E’ DONNA
Donne e obesità vanno a braccetto, almeno secondo quanto
riportato da un’analisi effettuata sul campione di 1016
utenti del numero verde dell'Aio (Associazione italiana
obesità); di questi, sono infatti 858 le donne con
questo problema, a conferma che in esse l'incidenza di
questa patologia è maggiore che rispetto al sesso
maschile uomo: ogni cento italiani 9,1 sono obesi (dati
Istat) ed il rapporto tra donna e uomo è di tre a uno.
Oltre i rischi più noti dati dall’obesità, è da
registrare anche il pericolo di infertilità femminile,
irregolarità mestruali e patologia dell'ovulazione,
tumore (in particolare utero e mammella) ed una maggiore
incidenza di malattie cardiovascolari. A fronte di ciò,
c’è per fortuna la maggiore volontà di migliorare la
propria vita da parte delle donne, che dimostra una
maggiore concentrazione nel cercare di sconfiggere una
patologia che provoca loro un senso di inadeguatezza
dettato anche dai modelli imposti dalla nostra società.
In particolare, la regione da cui è arrivato il maggior
numero di richieste di aiuto è la Lombardia, con il
19,5% del totale delle telefonate, seguita dal Lazio con
il 18,5% e dalla Campania con il 13,4%; seguono il
Piemonte con il 6,9% delle telefonate, il Veneto e la
Toscana con il 6,3%, la Sicilia con il 5,5% e
l'Emilia-Romagna con il 5,3%; fanalino di coda sono Il
Molise e la Valle D'Aosta con solo lo 0,2% di richieste
d'aiuto. Il 70,7% degli utenti ha tra i 30 e i 60 anni,
con una punta del 28,5% nella fascia di età compresa tra
i 50 e i 60 anni; l'11,4% delle telefonate arriva invece
da persone tra i 19 e i 29 anni, il 3,1% dagli over 70 e
solo l'1,8% di richieste arriva per la fascia più
giovane della popolazione, fino ai 18 anni. Il 35,6% dei
pazienti che si sono rivolti all'Aio ha un indice di
massa corporeo (IMC) che va da 30 a 34,9 ed è quindi
classificabile come obeso, il 26,6% dei casi sono
gravemente obesi avendo un IMC tra 35 e 39,9%, di poco
più bassa (24,6) la percentuale dei patologicamente
obesi, con un IMC tra 40 e 49,9 e il 7,9% di casi
gravissimi che, con un IMC oltre 50, si classificano
come super obesi. Ci sono poi pochissimi casi di persone
che si rivolgono al numero verde pur essendo normopeso
(0,4%) e una piccola percentuale (4,1%) di persone in
sovrappeso. “E' innegabile che l'obesità sia un problema
che interessa in modo forte la società italiana,
tuttavia questa situazione non e' da considerare
irreversibile: molto si può fare con l'informazione e la
prevenzione", ha dichiarato il presidente di Aio
Marcello Lucchese.
L’Aio ha tracciato le 10 regole fondamentali per
affrontare il problema: bere molta acqua (almeno 1,5
litri di acqua al giorno, un bicchiere la mattina,
appena alzati, uno prima di ogni pasto ed uno prima di
coricarsi), non abusare di alcolici e non eccedere con i
condimenti a base di grassi animali, non esagerare nelle
porzioni, mangiare lentamente per raggiungere prima il
senso di sazietà, evitare di mangiucchiare tra un pasto
e l'altro, assumere quotidianamente buone quantità di
frutta e verdura affiancare la dieta con l'esercizio
fisico tenere un diario alimentare, evitare le diete
fai-da-te, non riversare sul cibo i propri problemi, non
abusare di farmaci, sperando nella cura miracolosa e
affidarsi a strutture di cura specializzate.
Secondo l’Aio, inoltre il fabbisogno calorico
giornaliero medio va dalle 2000 alle 3500 calorie, a
seconda del
lavoro e dell'attività fisica svolta; è inutile comunque
calcolare in maniera meccanica l'apporto calorico
ideale, in base al peso, al sesso, al metabolismo basale
etc poiché tutti questi valori devono essere determinati
da un dietologo esperto capace di comprendere le
effettive necessità di ogni singola persona. E’ da
sottolineare il perché si diventa obesi: spesso questo
“comportamento” è determinato da un malessere generale
basato su una bassa autostima, nella mancata
realizzazione dei propri interessi, nella sensazione di
solitudine, nell'incapacità di creare e mantenere dei
legami affettivi, nel senso di auto-inefficacia, nella
visione negativa del mondo e del futuro, nel non
sentirsi considerati o amati a sufficienza.
Per venire incontro alle diverse esigenze di ogni
paziente, l'Aio ha creato una rete nazionale di centri
specializzati nella cura e nel trattamento dell'obesità,
per indirizzare queste persone verso strutture che
possano informare correttamente sui rischi che comporta
per la salute e sulle più innovative opzioni
terapeutiche. La rete di centri Aio sono oggi in grado
di fornire un servizio più capillare sull'intero
territorio nazionale, e sono convenzionati con il
Sistema Sanitario Nazionale e sparsi da Nord a Sud con
team di esperti di diversi ambiti disciplinari. Per
avere maggiori informazioni sui "Punto Aio" è possibile
chiamare il numero verde 800.114077 (attivo dal lunedì
al venerdì dalle 9.30 alle 18.30) oppure tramite il sito
internet www.associazioneitalianaobesita.it.
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