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  il team multidisciplinare
  Centro di Alta Specializzazione per la Chirurgia dell’Obesità Grave e delle Malattie metaboliche Struttura Privata
E' costituito da tre figure di base: chirurgo bariatrico, psicologo clinico e dietista (gli altri specialisti vengono coinvolti  in un secondo tempo sulla base delle singole competenze).
Nel pomeriggio, i tre specialisti deputati all’inquadramento iniziale effettuano le visite separatamente in modo di ridurre il dispendio di tempo e favorire il passaggio di informazioni all’interno del team stesso.
Nel tardo pomeriggio, dopo aver analizzato i dati del paziente emersi dalle singole valutazioni, il team si riunisce per la valutazione collegiale dei pazienti studiati  e viene elaborata la proposta terapeutica per ognuno di essi.
Ove il paziente sia d’accordo con la valutazione del team, segue un ulteriore colloquio con il chirurgo responsabile, per verificare l’effettiva volontà a sottoporsi alla procedura concordata.
Detta procedura potrà essere effettuata direttamente nella struttura privata del FBC oppure nel presidio ospedaliero pubblico di riferimento.
 
  Il servizio di dietetica
Perché, se voglio fare un intervento chirurgico, devo fare una valutazione dietetica?
Il dietista interagisce e collabora con il chirurgo e lo psichiatra nella valutazione pre-operatoria, in quanto l’ottenimento di risultati ottimali con l’intervento chirurgico richiede un’attenta selezione dei pazienti ed un’accurata valutazione nelle dimensioni medica, chirurgica, dietistica e psichiatrica.
La valutazione dietetica pre-operatoria è finalizzata allo studio delle abitudini alimentari: le informazioni raccolte saranno utilizzate dall’intero team nella scelta dell’intervento più adeguato al singolo paziente (idoneità al trattamento chirurgico e scelta del tipo di intervento, eventuale posizionamento del pallone intragastrico, eventuale percorso terapeutico non chirurgico).
In cosa consiste la valutazione dietetica?
La valutazione dietetica preoperatoria prevede un colloquio, la compilazione di alcuni test e di un diario alimentare.
Il colloquio con il dietista ha una durata di circa 50 minuti e vengono raccolti tutti i dati necessari alla valutazione nutrizionale del paziente:
Condizioni patologiche presenti e pregresse ed eventuali trattamenti farmacologici
Storia del peso ed eventuali esperienze dietetiche
Livello di attività fisica
Anamnesi alimentare, con particolare attenzione alla percezione della fame e della sazietà, al tempo impiegato a consumare un pasto, all’abitudine a spilluzzicare e a consumare cibi dolci
Misurazione del peso e calcolo del I.M.C. o Indice di Massa Corporea
Aspettative rispetto all’intervento chirurgico e conoscenze relative al percorso post-operatorio
Nel nostro centro, tutti i pazienti candidati all’intervento devono compilare due test:
Un questionario per la valutazione delle abitudini alimentari
Un questionario per la valutazione della qualità di vita, compilato dai pazienti nel pre e nel post operatorio per rilevarne le modificazioni ottenute mediante la terapia chirurgica e l’intervento del team multidisciplinare
La compilazione del diario alimentare svolge un ruolo centrale in occasione della prima visita di valutazione, in quanto offre una valida indicazione circa la quantità e qualità degli alimenti che il paziente assume, la sua introduzione calorica giornaliera, le sue abitudini alimentari, il grado in cui il paziente riesce a riconoscere la fame e la sazietà, il tempo impiegato per consumare un pasto.
Perché il dietista è presente nel post-operatorio?
Dopo l’intervento chirurgico, il dietista collabora con il chirurgo e lo psichiatra alla riabilitazione nutrizionale del paziente, che ha come obiettivo il raggiungimento e mantenimento del calo di peso desiderato.
La rialimentazione post-intervento prevede una fase iniziale, necessaria alla prevenzione delle complicanze associate all’intervento, in cui si ha il passaggio graduale da un’alimentazione liquida a una dieta semiliquida e infine tritata. A circa un mese dall’intervento, il paziente può seguire un’alimentazione a consistenza solida ed è affiancato dal dietista che gli fornisce alcune indicazioni e strategie di tipo comportamentale, che possono aiutarlo nella adesione al nuovo comportamento alimentare.
All’interno di tale percorso, il diario alimentare risulta essere un ottimo strumento, per aiutare coloro che si sono sottoposti al trattamento chirurgico a divenire consapevoli e critici circa le proprie scelte alimentari, ad imparare a gestire in maniera autonoma e corretta la propria alimentazione, al fine di raggiungere l’obiettivo della perdita di peso e prevenire le complicanze relative alla metodica chirurgica.
 
  Il servizio di psicologia
Perché, se voglio fare un intervento chirurgico, devo fare una visita psichiatrica?
La valutazione psicologica dei candidati alla chirurgia bariatrica è richiesta in oltre l’80% dei centri di chirurgia dell’obesità ed è normalmente richiesta dalle compagnie assicurative per la copertura dell’intervento. Lo psichiatra ha il compito di valutare - sulla base di un colloquio e della compilazione di alcuni test - elementi quali il tono dell’umore, il comportamento alimentare, la motivazione al cambiamento e le aspettative rispetto all’intervento stesso. Le informazioni raccolte serviranno all’intera equipe per individuare il tipo di intervento più adatto al singolo paziente.
In che cosa consiste la valutazione psicologica?
La valutazione psicologica preoperatoria prevede la compilazione di test psicometrici e un colloquio clinico.
I test in psichiatria e in psicologia sono molto utilizzati perché offrono il vantaggio di fornire una valutazione ‘standardizzata’. Permettono cioè di ottenere da pazienti diversi risposte confrontabili fra loro. I test non possono sostituire il colloquio clinico informale ma rappresentano comunque un punto di partenza.
Più precisamente, i test utilizzati nella valutazione preoperatoria dei candidati all’intervento di chirurgia bariatrica hanno la funzione di mettere in luce alcuni sintomi o comportamenti, fornendo un dato quantitativo (in termini di gravità o frequenza).
Nel nostro centro tutti i candidati all’intervento devono compilare quattro test: due per il comportamento alimentare, uno per la depressione e infine uno per i principali disturbi psichiatrici come i disturbi d’ansia o i disturbi da somatizzazione. Questi test vengono compilati direttamente dal paziente, e richiedono in media venti minuti di tempo.
Il colloquio ha la funzione di fornire una valutazione individualizzata. Vengono indagate le condizioni attuali, le eventuali patologie pregresse, la motivazione al cambiamento dello stile di vita e le aspettative rispetto all’intervento. Un certo grado di disagio psicologico è relativamente comune nei soggetti obesi (lieve depressione, sintomi somatici, sentimenti di inadeguatezza) e non richiede alcuna terapia specifica oltre a quella per l’obesità; qualche volta tuttavia emergono quadri di depressione franca o disturbi alimentari conclamati. In questi ultimi casi dovrà essere programmato un percorso terapeutico specifico (psicofarmacologico o psicoterapico) che il paziente potrà seguire parallelamente al trattamento per l’obesità.
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